piRandellata ai magistrati della democrazia. 26 APRILE DI RIFLESSIONE DINANZI A UNA PROCURA-SFINGE E A UN TRIBUNALE LIBERTICIDA
- liberastampa5
- 26 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 27 apr
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Siamo ancora a parlare delle stesse cose e delle stesse persone, ma se questo avviene è perché siamo arrivati a un punto di non-ritorno grazie a tanti iper-democratici che chiamano il popolo a difendere la Costituzione mentre la massacrano allegramente cancellando i diritti umani con provvedimenti che non si allontanano troppo dal pensiero delle peggiori dittature
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PER CHI VIVE LA MAFIA DI UNO STATO
MEGLIO SAREBBE MAI NON ESSER NATO
Ormai la “compagnia bananiera” (cito da Márquez) del Bianco Muto delle ovvietà, sta arrivando in porto come la bagnarola di Carola Rackete, pronta a speronare qualsiasi motovedetta italiana non allineata all’ossequio del potere deviato dei giudici rossi.
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Chi non si allinea sulla volontà dei Pm, a Pistoja fa la fine che abbiamo fatto noi: ci caricano su un elicottero o su un aereo e, successivamente, da tremila metri di altezza, ci spingono fuori del portellone. Senza paracadute.
Gli uomini di punta della reazione dittatoriale del colpo di stato (perché di questo si tratta con la vittoria del NO) decidono chi di noi deve vivere e chi morire.
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A fianco, questi magistrati, autoreferenziali ed estremamente pericolosi perché anche privi di intelligentia rerum (= capacità di capire il mondo), hanno le strutture portanti di una sinistra che, pur di restare al potere, è sempre stata pronta a stravolgere l’amata sorella di Mattarella, Madonna Costituzione, lo strumento che, basta solo evocare, e tutti i sinistresi, pervasi dalla fame delle famose 77 vergini di Allah, si prostrano a culo all’aria in nome di una dèa che non c’è, la democrazia.
Siamo, cari italiani idioti, che seguite Mohammad Hannoun, i pro-Pal, le Terre Aperte (e le bocche cucite); gente che svillaneggia gli ebrei come saponette mancate (pensate solo alla violenza dell’immagine, brutti sudditi di Priamo e, in quanto tali,… figli di Troia); fave lesse stile-Greta Thunberg e Francesca Albanese, la ben-pensante con l’anellone al dito: siamo, cari italiani idioti, a La notte delle matite spezzate, dei desaparecidos, dei nuovi martiri per la libertà. Viviamo – e non da ora – all’interno di un vero e proprio Fahrenheit 451.
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Per questo i geni della Anm danno fuoco ai sacri testi della verità: alle Cronache di Narnia e alle frustate (tutte meritate) contro le istituzioni che favoriscono i loro lecchini ruffiani, piuttosto che la sbandierata dignità umana, sulla quale molti Pm e sostituti pisciano dichiarando ai citrulli fidelizzati che si tratta semplicemente della benefica pioggerellina di marzo di Angelo Silvio Novaro.
Ieri a Roma, contro i metodi mafiosi adottati dai magistrati penali del NO anche a Pistoja, vale a dire le querele bavaglio, di cui si servono spesso e volentieri per insabbiare mafiescamente ogni verità di cui loro per primi sono artefici e causa, uno sparuto pizzicotto di giornalisti, che lottano anche contro un ordine – quello dei pennivendoli, appunto –, favorito da funzionari di Pd più che da cani da guardia della democrazia, sono scesi in piazza.
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Lottano non solo contro lo stato-mafia, ma anche contro l’ordine dei pennivendoli, organismo inutile che, pur se sembra strano, si è trasformato in corporazione rossa a demolizione dei diritti universali come la libertà di stampa, di informazione, di critica, di cronaca di satira e di santo sputtanamento della corruzione che scorre nel sistema circolar-corruttorio italiano.
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C’erano i veri giornalisti, in strada. E, con Piero Sansonetti e i radicali, c’eravamo anche noi di Linea Libera con Alessandro Romiti, anche lui stalkerizzato dai democratici del Terzo Piano/procura.
Che Dio ce la mandi buona con i falsari dalla toga nera come l’anima di Satana, i quali, per non sporcarsi le punte delle dita, adoperano le mille querele del cazzo che, in un paese davvero democratico (non della democrazia di personaggi squalificati come Curreli o Coletta), finirebbero tutte attaccate al chiodo del gabinetto ad uso carta igienica.
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Quest’Italia, cari complici di una pericolosa associazione per delinquere, ammesso che sia viva, è viva ma ormai sul punto, assai critico, di un Giardino dei Finzi Contini.
Oltre esiste solo la guerra.
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana
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![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA”!](https://static.wixstatic.com/media/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg/v1/fill/w_900,h_896,al_c,q_85,enc_avif,quality_auto/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg)
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