piRandellata. STALKING GIUDIZIARIO: DALLA VITTORIA DEL NO AL REGIME DEL TERRORE CON LA DISTRUZIONE DELLA LIBERTÀ DI CRITICA, CRONACA, COMMENTO E SATIRA
- liberastampa5
- 29 apr
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La soppressione reiterata di Linea Libera a cura degli pseudo-difensori della Costituzione come Curreli & C. e dei loro obbedienti seguaci stile-Buzzegoli, pone una domanda drammatica: quant’è democratica una repubblica in cui i giudici sono alla mercé di pubblici ministeri di scarsa preparazione che non comprendono che «nell’applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore»?
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MOLTO POPOLO NOSTRANO
NON CONOSCE L’ITALIANO
Ignorantia legis non excusat, ma men che mai può scusare l’ignorantia italicae linguae, pervasiva e invasiva di quella schiera di illustri togati che popolano l’amministrazione giudiziaria della degna tana di Vanni Fucci, e che – sotto il profilo della linguistica – fanno a chi è più insipientemente meno preparato.

Stamattina mi sono letto (per la prima volta) rigo per rigo, parola per parola, l’impudico provvedimento di sequestro preventivo di Linea Libera, messo, nero su bianco, dal Gip Alessandro Buzzegoli in asettico-irragionevole ossequio delle volontà (deviate) del suo (di fatto) superiore gerarchico, il sostituto contraddittorio nomàto Claudio Curreli.
E mi è tornato in mente il famoso indovinello veronese «Se pareba boves, alba pratalia araba Et albo versorio teneba et negro semen seminaba», metafora della scrittura, nero su bianco, dell’eterogenea accozzaglia di indecenze linguistiche assommate fra loro a sostegno dello stalking giudiziario che la pistojana procura sta adottando da 7 anni in qua nei miei confronti.

Osservare l’ignoranza che obnubila la mente dei nostri cari angeli della menzogna giudiziaria istituzionale ammantata di pseudo-diritto, a danno del vero storico, e a favore dei favoreggiati appartenenti alla categoria estesa delle «prossimità sociali», rende ragione di uno stato in cui un presidente della repubblica firma la grazia alla Nicole Minetti senza rendersi conto di ciò che fa, e poi protesta battendo i piedini per terra.
E di un partito di governo, FdI, che nomina la Beatrice Venezi a Venezia e poi la scarica come un sacco di patate piìte (= che mettono il pio, il germoglio) perché un ministro come Alessandro Giuli non ha testa; e se ce l’ha la perde quando, la Beatrice di Lucca si permette di dire che, come il sole fa luce (verità insindacabilmente evidente), così il potere in Italia è equamente distribuito per meriti di casta e di sangue o, in altre parole, di nepotismi caratterizzanti la sinistra italiana.

Nella repubblica delle banane, dove l’ordine dei giornalisti di Carlo Bartoli dà decine di migliaia di euro – ruffianamente – ai padroni rossi delle nostre vite in Anm; quell’ordine di pennivendoli che si auto-castra e si autocensura per garantirsi clemenza da parte del sistema giudiziario marcio e puzzolente, i veri spiriti liberi vengono presi a calci nei denti perché non si inchinano (e per parte mia non lo farò mai) alle cosiddette autorità costituite.
Sono il primo io a inchinarmi ad esse, a condizione che esse (rappresentate da personaggi squalificati in tutto e per tutto) non pretendano di comportarsi come tiranni per aiutare e favoreggiare i propri amici.

Perché, se così è, e gente come Curreli difende gente come il Perrozzi o Andrea Alessandro Nesti o chicche-e-sia (alla Totò), non siamo dinanzi a una democrazia, ma a una dittatura più dittatura di quella dello zio Adolfo, di Kim Jong-un o di Pinochet. E io non mi ci piego, dato che sono nato libero in un paese che si dichiarò libero e non servo di stronzi al potere e delle loro stronzate.
Al dottor Buzzegoli che – insieme ai suoi padroni della procura: Coletta, Grieco, Curreli, Contesini, Boccia e chi più ne ha più ne metta; insieme ai suoi colleghi del tribunale penale: Martucci, Gaspari, Fontana e chi più ne ha più ne metta – china il groppone allo stalking giudiziario come metodo sistematico della pseudo Costituzione dei Pm e sostituti pistojani, non può che essere una: civis romanus sum; e ho tutti i diritti che volete togliermi.
Se Buzzegoli intende – come pare – dare ascolto a un mentitore seriale qual è Curreli, e sostenere che quello che ho sin qui scritto sulle indecenze giudiziarie pistojesi è tutto privo di fondamento, che lo faccia. Ma a suo rischio e pericolo. E, prima ancora di affermarlo, veda bene se le accuse che ho rivolto a quella mina vagante di Curreli (quanto a sprecisione e mancanza di accuratezza nelle indagini) è verità o, al contrario, semplice e pura invenzione invenzione.

Curreli sa tutto di tutto su tutto: ma lo tace colpevolmente e dolosamente. Sa di Romolo Perrozzi e delle sue puttanate favorite in Comune a Quarrata e in procura a Pistoja.
Sa di Andrea Alessandro Nesti e delle sue porcate, favorite in Comune a Agliana e in procura a Pistoja.
Sa delle protezioni che sono state offerte e garantite da Gaspari e dalla sua vergognosa sentenza per un reato non codificato: lo stalking giornalistico, appositamente inventato da un sostituto mitomane che nascondeva i fascicoli utili a Padre Fedele Bisceglia.
Sa di suoi “superiori” che, amici di comandanti della polizia municipale di Pistoja, ne ottenevano lerci favori per residenze in case senza porte e senza finestre. Sa altro di molti altri che qui non sto a ripetere. Perciò Curreli non è attendibile sotto nessun aspetto. Lavora per lo stato e ne tira lo stipendio, ma favorisce il clandestinismo di Terra Aperta: e vi pare poco?
Non può, dunque, Buzzegoli, per questo motivo e senza prove (se non quelle false o falsate fornitegli dal Curreli e dalla sua banda armata in Anm), scrivere di me le sconcezze indimostrate che ha scritto, senza vergogna e per vile ossequio ai suoi padroni, in questo passaggio:
«È, quindi, assolutamente evidente che il Bianchini, non soltanto è totalmente insensibile al monito dell’Autorità Giudiziaria, ma ha attuato una condotta finalizzata ad aggirare la legge, tramite un espediente appositamente studiato per poter invocare la legittimità apparente del proprio operato; legittimità che con tutta evidenza è meramente fittizia, poiché, come dimostrato con la consulenza tecnica informatica, il giornale Linea Libera è a tutti gli effetti un quotidiano, e non un periodico, ed è quindi soggetto agli oneri di registrazione, in assenza dei quali risulta idoneo ad integrare il reato di stampa clandestina».
Al contrario, il dottor Buzzegoli, da buon Remigio ai superiori ligio, nella sua ingiustificata superbia, anch’egli, come Curreli & C., di Accademico della Crusca, mostra una sostanziale incapacità di comprendere la lingua italiana sia sotto il profilo storico-etimologico, sia sotto quello dell’interpretazione della legge secondo l’art. 12, co. 1 delle Preleggi.

Io non saprò il diritto: ma lui non conosce l’italiano, e posso ben dirlo in quanto fondatamente esperto in materia. Per cui, con beneficio d’inventario, lo scrimino per ignorantia italicae linguae mentre gli ripeto, e sottolineo, che ho pieno rispetto dell’Autorità Giudiziaria – come scrive lui – a condizione che essa mostri di messere degna dell’art. 54 della Costituzione.
Ma se si nega l’evidenza e si vuol far credere che il togato, in quanto tale, ontologicamente, è al pari di Dio, allora, gentile dottor Alessandro Buzzegoli, pure maleducato e scostante in aula, io mi rivolgo, all’autorità autoritaria della nuova dittatura del NO, con le stesse parole con cui il suo padrone Coletta si rivolse a Daniele Cappelli: «Ma allora non lo hai capito che io – come Tom Col se ne fotteva della legge a favore della Lucia Turco –, non mi inchino a nessuna autorità che fa disonore all’art. 54 della Costituzione!».
Sono stato chiaro?
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana
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Dott. Buzzegoli, ma secondo lei che non accetta lezioni di diritto, ascoltare sempre e comunque il potere e inchinarglisi anche quando sbaglia macroscopicamente come in questo caso, non è un principio di affermazione di dittatura? È capace di riflettere su questo?


![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA”!](https://static.wixstatic.com/media/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg/v1/fill/w_900,h_896,al_c,q_85,enc_avif,quality_auto/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg)
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