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piRandellate. TERZO, IMPARZIALE E INDIPENDENTE: POCO IN UFFICIO, FUORI ONNIPRESENTE

  • liberastampa5
  • 20 mag
  • Tempo di lettura: 5 min

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Il sostituto Claudio Curreli, spedito in punizione a Pistoja dopo il pasticciaccio brutto di Padre Fedele Bisceglia a Cosenza, più che svolgere le sue mansioni di pubblico ministero, preferisce favorire gli ingressi dei clandestini irregolari con la sua Terra Aperta; salvare le anime delle prostitute sulle rotonde della provinciale ad Agliana; educare i Lupetti scout dell’Agesci alla cittadinanza [c]attiva; piantare alberini di Falcone e gelsini-moro di Caponnetto a destra e a manca, e dedicarsi (a ciò che gli matura lo stipendio pubblico) solo nel tempo che gli resta – anche dopo aver fatto il karaoker al Tempio per la festa della Caritas diocesana

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SOL CHI CREDE AI CIUCHI IN VOLO


PUÒ PENSAR CHE NON V’È DOLO

 

 

Mi chiedo – e chiedo anche agli aspiranti futuri amministratori di Pistoja, ora che siamo sotto elezioni – cosa intendano fare, quali autorità deputate al benessere del popolo pistojano, che peraltro ha anche il diritto alla felicità per legge della Regione Toscana; cosa intendano fare per cercare di dare una risposta di certezza del diritto ai pistòjci, costretti – specie ora, dopo il NO dilagante dei magistrati/son-tutto-lóro, per arginare la resistibile ascesa di tanti Arturi Ui dello stesso tenore del Curreli

 

A chi si fa prete, glielo ordina il medico dell’Asl, cara e ben difesa da don Giuseppe Grieco? Non mi risulta.


Non è clandestina Linea Libera. Ma sono i clandestini che vogliono soffocare la verità scomoda
Non è clandestina Linea Libera. Ma sono i clandestini che vogliono soffocare la verità scomoda

E allora perché si fa prete e poi – come molti sacerdoti pistojani – inizia ad avere mal di pancia e a operare più da funzionario del Pd o della variegata sinistra, che non da servo fedele di quella religione che – contrariamente a me, laico – ha scelto come via di salvezza?


A chi decide di fare il magistrato, glielo ordina il medico dell’Asl, cara e ben difesa da don Giuseppe Grieco? Non mi risulta.


E allora perché giura, da magistrato, fedeltà alle leggi della repubblica e poi – come molti dei magistrati pistojani – inizia ad avere mal di pancia e a operare più da funzionario del Pd o della variegata sinistra, che non da servo fedele di quella osannata Carta che ha giurato di rispettare e di servire «con disciplina ed onore»?


Claudio Curreli, falso antesignano della lotta alla mafia, si alza al mattino. E più che servire lo stato con «disciplina ed onore», segue la sua più che evidente ideologia eversiva: è eversivo, infatti, tutto ciò che, nato e impegnato con giuramento a servire lealmente chi gli dà il pane, morde la mano di chi gli paga il ricco e intangibile stipendio da indegno togato.


Quello che interessa a Claudius von der Kagliaren a livello politico, in collisione stellare con terzietà, imparzialità e indipendenza, lo vediamo dai suoi eloquenti “comportamenti altri”, come questo proclama che ha diffuso e che leggete in testa al commento.


Ma in una Italia in cui il fariseismo sinistrese la fa da padrone, tutto questo è presuntivamente invisibile e, anzi, lecito, apprezzabile e apprezzato. Ancorché fuorilegge.

Sul lato del dovere rispettato ogni giorno come strumento antimafia, enfaticamente esaltato da Curreli stesso su Tvl, il discorso cambia.


Una violetta e il famoso endecasillabo Quanto modesta è più, tant'è più bella


Perciò vediamo – e non sono frottole, ma fatti – i mirabili esempi di corruzione, inauditi ed inaudibili, per un vero (e non falso come Curreli) servitore dello stato e delle sue leggi:

 

Caro Claudio, la colpa è sua. Lei non ha svolto indagini appropriate. E ora? Dovrei pagare io per la sua gravissima inefficienza...?
Caro Claudio, la colpa è sua. Lei non ha svolto indagini appropriate. E ora? Dovrei pagare io per la sua gravissima inefficienza...?

1.      favoreggiamento di suoi «prossimi sociali» come il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, attraverso la ricezione di atti assolutamente irrituali, ma accolti senza battere ciglio, prodotti dai suoi legali a partire dall’avvocata Giovanna Madera, foro di Prato;

2.      favoreggiamento dello stesso falso-dottor Perrozzi calunniatore/stalker perché pienamente conscio del fatto che: a) sia i passi carrabili, realizzati su suo «fondo servente» di via Lecceto, erano e restano illeciti e favorìtici da parte del corrotto Comune di Quarrata; b) sia la cancellazione di due strade interpoderali sulla particella 100, richiesta dallo pseudo-dottore (appena 18 giorni prima dell’inizio del vergognoso processo politico in cui il Gup Luca Gaspari rispose a Curreli come Garibaldi al re: «Obbedisco»), era prova certa della coscienza di irregolarità ambientalistico-edilizia.E su questo elemento fornì falsa testimonianza il capo dell’ufficio tecnico ambientale del Comune di Quarrata, geom. ing. Iuri Gelli, ma nessuno fiatò…;

3.      collusione e complicità di Herr Claudius con il ragionier falso-dottor Perrozzi perché, pure messo a piena conoscenza delle varie situazioni reali, tutte fuorilegge, Herr Claudius tace la verità e con ciò favorisce la corruzione facendola lievitare a danno della giustizia per la quale ha, a suo tempo, prestato giuramento;

4.      si inventa, supportato dal Pm Coletta e coadiuvato dai suoi colleghi, il reato (inesistente) di stalking giornalistico e fa sequestrare illecitamente Linea Libera utilizzando il potere senza limiti che corre, privo di qualsivoglia controllo, nelle sue mani in metafora, secondo il metro medievistico, sacrileghe ed eresìache.

 

Sto forse calunniando Claudius von der Kagliaren? Lo offendo? Lo oltraggio? No cari signori lettori e cari bischeri che hanno votato NO al referendum-giustizia. E ve lo dimostro con una nobile citazione dal giudice neo-pistòjco Marco Granocchia che, in un suo decreto – seguendo la falsariga di un precedente decreto a firma del giudice Pasquale Cerrone (che purtroppo se ne è andato dalla degna tana di Vanni Fucci) – ha scritto:


in ogni caso, i riferimenti critici all’operato dei magistrati contenuti negli scritti (miei – n.d.r.) assunti come diffamatori e richiamati nei capi d’imputazione risultano per lo più diretti a sindacare l’operato e i rapporti degli uffici giudiziari impersonalmente intesi e, quando rivolti all’attività dei singoli, ad esercitare una critica che, sebbene tagliente, non pare mai esorbitare dai limiti della pertinenza e della continenza formale.



Dunque: se, nonostante le tonnellate di riferimenti a giudici e magistrati di Pistoja, mi si riconoscono la pertinenza e la continenza (aggiungerei anche, implicitamente, la verità in quanto, se non mi fosse riconosciuta, sarei già ad Alcatraz…), quali sono i motivi per cui Herr Claudius:


1.      si ostina a tacere la verità che conosce, con ciò insultando la legge attraverso lo spergiuro

2.      si ostina a difendere il ragionier non-dottor calunniatore, favoreggiato e vero stalker nella situazione di via di Lecceto

3.      si ostina a favorire (ma qui aprirò un nuovo capitolo ad hoc) gente squalificatissima come Luca Benesperi il bimbominkia; Maurizio Ciottoli il picchiatore-squadrista della giunta di Agliana; Andrea Alessandro Nesti il mai vincitore di concorso, che però dal 2000 riscuote da dipendente pubblico senza legalmente esserlo

4.      Milva Maria Cappellini, moglie del Nesti, favorita in maniera spudorata sia dal sostituto Luigi Boccia che dal von der Kagliaren?

 

DOMANDA FINALE

Lupettorum educator
Lupettorum educator


Ma il capo-Lupetti Agesci, le comprende queste cose o si sente in una botte de fero perché la catena di sant’Antonio della Anm è molto più forte assai della legge e della Costituzione?


La logica è ontologicamente (direbbe Coletta, che favoriva la dottoressa Lucia Turco) logica. Perché se la logica non è logica... che logica è?


Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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UN MAGISTRATO E IL SUO SENSO DELLA GIUSTIZIA

Se il non-dottor Perrozzi mi cancella le due interpoderali 18 giorni prima che inizi il processo-farsa di Gaspari, sono io lo stalker? Sono io il calunniatore? O è lui il favoreggiato da lei, Herr Claudius? Riesce a capire questo italiano, dato che si atteggia a cruscante dell'Accademia Fiorentina della Semola?
Se il non-dottor Perrozzi mi cancella le due interpoderali 18 giorni prima che inizi il processo-farsa di Gaspari, sono io lo stalker? Sono io il calunniatore? O è lui il favoreggiato da lei, Herr Claudius? Riesce a capire questo italiano, dato che si atteggia a cruscante dell'Accademia Fiorentina della Semola?

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