UGL Pistoia. «Strage di Viareggio: siamo sempre stati dalla parte delle vittime. Nel 2019 nello stabilimento Hitachi Rail la nostra fu una scelta di civiltà e lungimiranza»
- liberastampa5
- 1 lug
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Oggi che la giustizia ha fatto definitivamente il suo corso, il nostro primo pensiero va a chi ha dovuto combattere per anni prima contro muri di gomma, lungaggini burocratiche e troppi silenzi istituzionali. Come UGL Pistoia, avvertiamo il dovere morale di rivendicare una coerenza profonda, che per la nostra sigla ha sempre rappresentato un punto fermo e non negoziabile
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PISTOIA. Con la sentenza definitiva pronunciata dalla Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna a 5 anni per l’ex amministratore delegato di FS e RFI Mauro Moretti, si chiude una delle vicende più dolorose, complesse e lunghe della storia recente del nostro Paese. A diciassette anni dal drammatico disastro ferroviario del 29 giugno 2009, la parola "fine" pronunciata dai giudici della Suprema Corte mette un punto fermo e incontrovertibile sulle responsabilità dei vertici aziendali in materia di sicurezza e gestione dei trasporti.

Davanti a questo storico epilogo, la segreteria di UGL Pistoia, guidata oggi dal Segretario Provinciale Tiziano Fabbri, desidera esprimere la propria profonda e immutata vicinanza ai familiari delle vittime, all’associazione “Il mondo che vorrei” e, in modo particolare, all’amico Marco Piagentini, simbolo straordinario di dignità, coraggio e di una ricerca della verità che non si è mai piegata di fronte al tempo.
Oggi che la giustizia ha fatto definitivamente il suo corso, il nostro primo pensiero va a chi ha dovuto combattere per anni prima contro muri di gomma, lungaggini burocratiche e troppi silenzi istituzionali. Come UGL Pistoia, avvertiamo il dovere morale di rivendicare una coerenza profonda, che per la nostra sigla ha sempre rappresentato un punto fermo e non negoziabile.
È impossibile, in un momento come questo, non tornare col pensiero al 2019. In quell'anno, assieme all’allora Segretario Antonio Vittoria, fummo l’unica sigla sindacale ad alzare con forza la voce contro la visita a sorpresa di Mauro Moretti dentro lo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia. Un’apparizione improvvisa che avvenne proprio nei giorni del decimo anniversario della strage: per noi si trattò di una presenza del tutto inopportuna, un vero e proprio schiaffo alla memoria di chi ha perso la vita e al rispetto sacrosanto dovuto alla comunità dei lavoratori.
Già allora la nostra fu una scelta di chiara lungimiranza, mossa dalla consapevolezza che la sicurezza non ammette compromessi di facciata. Fu una linea netta e condivisa da tutta la nostra struttura, che si espose pubblicamente per chiedere di togliere il cavalierato a Moretti, ritenendo fin da subito del tutto incompatibile un'onorificenza della Repubblica con le pesanti responsabilità emerse sin dai primi gradi di giudizio per una simile tragedia ferroviaria.
Quella presa di posizione, rimasta isolata nel panorama sindacale, ci costò pesanti conseguenze e spiacevoli tensioni. Eppure, nonostante il clima creatosi e le difficoltà che ne conseguirono, non indietreggiammo di un millimetro. Sapevamo di difendere un principio sacro: la tutela della vita umana e la sicurezza dei lavoratori vengono prima di ogni altra logica. Il verdetto odierno della Cassazione ha dimostrato che avevamo visto giusto.

Per l’UGL Pistoia, l'esito finale del processo non cancella le ferite né il dolore per le 32 vite spezzate dall'esplosione della cisterna a Viareggio, ma lascia un precedente giurisprudenziale fondamentale per tutto il Paese. Viene ribadito, una volta per tutte, che i criteri di efficienza aziendale e le dinamiche industriali non possono e non devono mai essere anteposti alla sicurezza pubblica e alla salvaguardia delle persone.
A Marco Piagentini e a tutti i componenti dell'associazione, va il nostro ringraziamento per non aver mai mollato e per essere stati un esempio per l'intera società civile. La fermezza che l'UGL dimostrò nel 2019, dicendo no alle passerelle in fabbrica e difendendo la dignità delle istituzioni, è la base su cui poggia quotidianamente il lavoro della nostra segreteria.
Siamo rimasti sul percorso della correttezza e della verità, e continueremo a vigilare con determinazione in ogni luogo di lavoro affinché tragedie simili non accadano mai più.
Tiziano Fabbri Segretario UGL Pistoia [redazione@linealibera.info]


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