w il 1° maggio. ADDIO, COMPAGNI! “TANTUM ERGO SACRAMENTUM” E L’INTERNAZIONALE CANTATA CON PIGLIO BELLICOSO
- liberastampa5
- 1 mag
- Tempo di lettura: 3 min
_________________________
Anche gli italiani dagli anni 90 ad oggi si sono fatti festosamente guidare dal grande Partito Comunista delle toghe rosse e delle mani pulite. E certamente non si può dire che questo non sia ben visibile e sotto gli occhi di tutti…
_________________________
Un tizio mi raccontava che durante la sua gioventù, con amici, andavano in chiesa sedendosi accanto alle vecchiette per ascoltare la loro personale interpretazione delle preghiere in latino. Tantum ergo sacramentum diventava così, cantato con gran devozione, “canta II merlo sul frumento”.

Supponendo che un merlo adulto possa pesare oltre 150 grammi, non si capisce la fisica del fenomeno né tantomeno cosa c’entrava il merlo con la messa: d’altra parte non tutto ha una spiegazione, in particolar modo in ambito religioso. le vecchiette, che presumibilmente non si erano mai poste domande in proposito, erano contente cosi, e tanto basta.
A tal proposito mi viene in mente un vecchio episodio in cui il meccanismo sembra essere lo stesso. Diversi anni fa, giovane universitaria, mio padre mi propose di fare un viaggio con destinazione di mia scelta.
Non ebbi dubbi. Amante della letteratura russa dell’800, avevo sempre desiderato andare in Unione Sovietica. Si aggregò poi anche mio padre, lui essendo anticomunista convinto, per curiosità.
Quindi partimmo con un gruppo di compagni provenienti dalle case del popolo del pisano, ovviamente facendo finta di essere comunisti anche noi e facendoci poi grasse risate in privato sulle reazioni di costoro a quanto vedevano. Scoprimmo ben presto che non eravamo gli unici infiltrati...

Il giorno successivo all’arrivo a Mosca, fummo trasportati quasi d’ufficio ad un incontro con due medagliuti rappresentanti del partito, i quali ci esortavano a fare domande. Ad un certo punto uno del gruppo alzò la mano e fece la seguente: «A noi in Italia ci accusano del fatto che qui non c’è libertà di pensiero: ma è vero che coloro che non sono d’accordo, li imprigionate in Siberia?».
Calò un silenzio assoluto. I due parlottarono tra loro e così risposero: «Il popolo sovietico è costituito da milioni di persone che gradiscono essere guidati dal Partito Comunista. Quelli a cui vi riferite non saranno più di dieci, e sono tutti zingari, pazzi ed ebrei».
Appena colui che aveva fatto la domanda rialzò la mano per replicare, il capo gruppo della casa del popolo scattò immediatamente col pugno alzato gridando: «Vi porto il saluto dei compagni di Vico Pisano». E tutti noi compresi, vista la strizza che ci aveva preso, lo imitarono. Quando si uscì, a quello della domanda gli fecero un mazzo così: il capogruppo gli disse: «Te tu ruzzi, ma questi ci portano in Siberia davvero... Non ti riprovare a fiatare, imbecille».
Per tornare a tantum ergo un giorno in pullman in gita sul Golfo Finnico l’interprete esortò il gruppo a cantare (essendo italiano ...). Quelli delle case del popolo attaccarono l’Internazionale con piglio bellicoso. Io mi accorsi che nel punto dove l’inno dice «su lottiam, l’ideale, nostro alfine sarà...», questi dicevano «su lottiam l’ideale nostra fine sarà».

Certamente erano profetici, ma non si chiedevano il perché... come le vecchiette del merlo.
Invitati ad unirci al coro, io e mio padre si cantò: «Su lottiam l’ideale, vostra fine sarà», sganasciandoci dalle risate…
Anna Karenina Compagna Mancata [redazione@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA”!](https://static.wixstatic.com/media/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg/v1/fill/w_900,h_896,al_c,q_85,enc_avif,quality_auto/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg)
Commenti