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piRandellate. DIO-CLEZIANO, TERZO & IMPARZIALE, È UN MAN-IN-BLACK: MA FILOSPAZIALE
_______________________ Un personaggio caratteristico della Quarrata anni 50, appellato Il Mattaccino, era solito ripetere a tutti che lui, il venerdì, poteva tranquillamente mangiare carne senza infrangere la vigilia: «Perché – spiegava – se il prete, con un pizzico di sale, trasforma l’acqua in acqua santa; io, con un pizzico di sale e uno di pepe, tramuto la bistecca in baccalà». Più o meno come càpita in procura a Pistoja… _______________________ «Non chiunque mi dice:
liberastampa5
8 magTempo di lettura: 6 min


piRandellate. DIO-CLEZIANO, STA’ SERENO: GÒDI PUR DI BÒRIA PIENO!
_____________________________ Quando eravamo al liceo, già pronti a travasarci nel famoso 68 in cui sarebbe venuto alla luce anche Herr Claudius, da goliardi scherzavamo in blasfemie con giochi di parole come Dio-Mede e Dio-Cleziano, oggi realtà incarnate (o forse, meglio, incarnite) in illustri e contraddittori esempi di magistrati senza macchia e senza paura ____________________________ ____________________________ «Pija, pesa, incarta e porta a casa» LO DISSE RENZI ALL
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7 magTempo di lettura: 4 min


piRandellate pistojane. OVE NESSUN VUOLE VEDERE, POI QUALCUN S’HA DA DOLERE…
____________________ Nell’Edipo Re di Sofocle il protagonista si acceca trafiggendosi gli occhi con la fibbia d'oro della veste di Giocasta, sua madre e moglie, suicida. E lo fa perché non vuole vedere la realtà che si è creato attorno sposando la mamma e generando figli con lei ____________________ __________________________ L’ESSENZIALE, O POPOL SOVRANO, È UNA FIBBIA A PORTATA DI MANO Mi sembra la metafora più adatta a rappresentare la situazione della giustizia penale
liberastampa5
6 magTempo di lettura: 3 min
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