piRandellate. DIO-CLEZIANO, STA’ SERENO: GÒDI PUR DI BÒRIA PIENO!
- liberastampa5
- 7 mag
- Tempo di lettura: 4 min
_____________________________
Quando eravamo al liceo, già pronti a travasarci nel famoso 68 in cui sarebbe venuto alla luce anche Herr Claudius, da goliardi scherzavamo in blasfemie con giochi di parole come Dio-Mede e Dio-Cleziano, oggi realtà incarnate (o forse, meglio, incarnite) in illustri e contraddittori esempi di magistrati senza macchia e senza paura
____________________________

____________________________
«Pija, pesa, incarta e porta a casa»
LO DISSE RENZI ALL’INTELLÒ DI LETTA
E ALTRI LO INCARTI E IN FRIGO SE LO METTA!
La favola di Esopo
Si dice che una volta un uomo strinse amicizia con un satiro. E dunque essendo sopraggiunto l’inverno ed essendo venuto freddo, l’uomo accostando le mani alla bocca soffiava. E poiché il satiro chiedeva il motivo per cui faceva questo, l’uomo disse che si scaldava le mani per il gelo. Ma successivamente essendo stata allestita per loro una tavola ed essendoci sopra del cibo molto caldo, l’uomo prendendone un po’ alla volta lo accostava alla bocca e soffiava. E chiedendogli di nuovo il satiro perché facesse questo, l’uomo affermò di voler raffreddare il cibo perché era bollente. E il satiro gli disse: «O te, io rinuncio alla tua amicizia, visto che dalla stessa bocca getti fuori il caldo e il freddo». Dunque bisogna che anche noi evitiamo il contatto con coloro che si comportano in maniera contraddittoria.
Così dice Esopo in L’uomo e il satiro (Favola XXXV). Il che mi riporta a certe affermazioni sia di Claudius von der Kagliaren che di don Giuseppe Grieco.

In aula il dottor Grieco, coram populo (vuol dire “dinanzi a tutti”, “pubblicamente”, avvocata Elena Giunti, difensora del falsario/calunniatore Romolo Perrozzi, che si spacciava per dottore senza esserlo: e tuttavia assai caro a Herr Claudius); il dottor Grieco, dicevo, chiarì che, nonostante i miei molteplicissimi (anche se non si dice) interventi, loro della procura si sentivano tutti molto, ma molto molto sereni. In altre parole, erano tutti degli… Enrichi Letta.
La stessa cosa è stata sempre sostenuta anche da Herr Claudius, der Mann, der sowohl Heißes als auch Kaltes aus seinem Mund spuckt (= l’uomo che dalla bocca spara sia il caldo che il freddo; come l’amico del satiro di Esopo).
Riflettiamo per un istante non con la logica fallace tipica della procura di Coletta, ma con quella solidissima aristotelico-tommasiana.
I tutori pistojesi della Costituzione che hanno sostenuto il NO a spada tratta, mi stanno perseguitando da 7 anni 7 e, ciò facendo, mentre mi accusano di diffamare varie loro care «prossimità sociali», non fanno alcun caso, e si sentono sereni come Letta, mentre personalmente scrivo cose di pari tenore proprio su di loro.
In altri termini:
1. da una parte non fanno altro che rinviarmi a giudizio in maniera disturbatamente ossessivo-compulsiva, da veri stalker giudiziari, per ciò che dico e continuerò a dire (tutto vero e provato per tabulas) di Romolo Perrozzi; Andrea Alessandro Nesti e signora Blimunda; Maurizio Ciottoli; Luca Benesperi, il bimbominkia, e di mille altri;
2. dall’altra, per le stesse esatte cose ed espressioni, dette su di loro, i togati Anm, protetti dal giuramento infranto, dichiarano di vivere in un’assoluta serenità iperurania da veri dèi di Epicuro, lontani, distaccati e imperturbabili. Beati loro!
E lo hanno sempre sostenuto con tanta chiarezza che, perfino il giudice Pasquale Cerrone (un fior di magistrato: educato, gentile, attento e in grado di comprendere i casi a lui affidati; una vera perdita incalcolabile per un tribunale penale disastrato come quello di Pistoja), rispondendo a una osservazione dell’avvocato Pamela Bonaiuti, fece eco con una decisione in cui sancì che i miei interventi sui magistrati di Pistoja rientravano tutti nel libero esercizio dei diritti costituzionalmente protetti dall’art. 21: libertà di espressione.
Allora io mi chiedo – e chiedo anche ai cavaGlieri pistojesi della tavola rotonda del Csm – come sia possibile che quel che scrivo da anni (e che Herr Claudius non indaga mai: né lui né i suoi compari) sia una massa immonda di attentati alla buona fama della brava gente a lui cara; mentre quello che riguarda i togati pistojani sia soltanto diritto di cronaca, critica e commento. Qualcosa non torna.
Ontologicamente (e spero che ci arrivi anche il neo-promosso a Lucca, Pm Tommaso Coletta; il salvatore della sua «prossimità sociale» Lucia Turco…) una cosa non può essere sé e il suo esatto contrario. E questo fino dai tempi remoti dell’eleatico Parmenide.
ἀτὰρ οὖν καὶ ἡμᾶς περιφεύγειν δεῖ τὴν φιλίαν, ὧν ἀμφίβολός ἐστιν ἡ διάθεσις, «epperciò anche noi dobbiamo stare alla larga dalla frequentazione, di coloro il cui carattere è ambiguo».

Avvocata Giunti, si legge così: atàr ùn kài hemàs perifèughein dèi tèn filìan, hòn amfíbolòs estin hè diàthesis.
Hè diàthesis indica la disposizione caratteriale; mentre l’aggettivo amfíbolòs è – in greco – un vero programma sotto il profilo etimologico; quell’aspetto scientifico-linguistico in cui si distingue, per eccelsa ignoranza, proprio la procura di Pistoja, incapace di interpretare il significato del termine periodico se non alla luce della propria asinina modestia, tanto da costruire barricate contro il rispetto stesso della legge 16 luglio 2012, n. 103 (conversione del D.L. 18 maggio 2012, n. 63) art. 3-bis «Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni», pur di comprimere i diritti umani di chi, come chi scrive, sapendo leggere, scrivere e fare di conto, osa – come sostiene “superbiosamente” il Gip Buzzegoli – non chinare la testa all’autorità giudiziaria e al suo palese abuso del diritto.
Ora: chi è che, dalla stessa bocca, emette sia il caldo che il freddo, tanto da scandalizzare il satiro di Esopo, se non un eroe dei nostri tempi del tenore di Claudius von der Kagliaren, equivalente maschile della ninfa Calipso, la “nasconditrice” di Ulisse nell’isola di Ogìgia?

Maschile perché né donna né tantomeno avvenente; ma certamente nasconditore (almeno di fascicoli; pro domo sua, = a suo favore, avvocata Giunti) al fine di far condannare Padre Fedele Bisceglia in modo da far passare a ogni costo la sua indiscutibile tesi accusatoria.
Ma questo, cittadini che avete votato NO, non è soltanto la prova che, se un colpo di stato si doveva fare, esso non toccava Nordio, bensì ai togati politicizzati della Anm, che dalla stessa bocca emettono il caldo e il gelo?
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA”!](https://static.wixstatic.com/media/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg/v1/fill/w_900,h_896,al_c,q_85,enc_avif,quality_auto/047651_0e4602ce78ed4ab183b250caa511e476~mv2.jpg)
Commenti